E C O B O N U S 2018

Il fotovoltaico si conferma come una scelta vincente sotto il profilo economico ed ambientale, anche grazie agli sgravi fiscali previsti dalla legge di stabilità 2018, che ha prorogato fino al 31.12.2018 la validità delle detrazioni fiscali previste in favore di chi procede ad interventi di ristrutturazione edilizia e per chi installa un impianto fotovoltaico sul proprio immobile. 

IMPIANTI FOTOVOLTAICI, QUALI DETRAZIONI FISCALI ?

Come detto, con la legge di stabilità 2018 c’è stata la conferma delle detrazioni fiscali prorogate fino al 31 dicembre 2018.

Per quanto riguarda l’insatallazione di un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione sono previste le detrazioni fiscali del 50% sul totale delle spese sostenute; come lo scorso anno la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali ed è confermata l’IVA agevolata al 10% per un tetto massimo di spesa di 96.000 €.

Le agevolazioni fiscali sono state confermate grazie alla finalità degli impianti fotovoltaici di risparmio energetico basato sull’utilizzo di fonti rinnovabili come l’energia solare.

E’ importante sapere che per usufruire delle detrazioni, l’impianto fotovoltaico deve essere destinato esclusivamente a soddisfare il fabbisogno energetico domestico, quindi per esempio, ad alimentare gli elettrodomestici e ad illuminare gli ambienti dell’abitazione.

Le detrazioni fiscali del 65%  sono state prorogate fino al 31 dicembre 2018 per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica:

  • Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con: pompe di calore, caldaie ad alta efficienza + valvole termostatiche
  • impianto solare termico
  • impianto termodinamico

L’importo massimo di spesa ammessa all’Ecobonus nel 2018 e utile a determinare l’ammontare della detrazione Irpef in caso di interventi di riqualificazione energetica è pari a € 100.000

schema delle detrazioni degli impianti fotovoltaici

QUALI SPESE POSSONO ESSERE DETRATTE ?

La detrazione del 50% riguarda la somma di tutto ciò che concorre all’acquisto e installazione dell’impianto fotovoltaico; quindi l’acquisto di pannelli  e di ogni altro elemento che andrà a far parte dell’impianto, come l’inverter, le batterie d’accumulo o gli ottimizzatori; inoltre è da considerare anche il costo della manodopera necessaria all’installazione dell’impianto.  

La detrazione del 50% prevista dalla manovra interessa la somma delle spese sostenute per l’installazione di un impianto fotovoltaico, materiali, manodopera e intervento di tecnici abilitati.  

ULTERIORI VANTAGGI

Oltre che delle detrazioni fiscali, chi installa sul proprio immobile un impianto fotovoltaico usufruisce di altri incentivi: infatti i soggetti privati che acquistano un impianto fotovoltaico beneficiano dell’IVA agevolata del 10 %.  

Per aumentare il risparmio in modo concreto è possibile creare un sistema integrato di efficientamento energetico andando cosi a sfruttare diversi tipi di fonti rinnovabili.

Per esempio, la pompa di calore è un ottima scelta  per il riscaldamento degli ambienti e per la fornitura di acqua calda sanitaria consentendo un notevole risparmio sul gas, sfruttando l’energia elettrica fornita dall’ impianto fotovoltaico; in questo modo minore spesa sia per l’energia elettrica che per il riscaldamento.      

DETRAZIONI FISCALI: COME USUFRUIRNE

La detrazione è prevista nella misura del 50% delle spese effettuate fino al 31 dicembre 2018 e per una spesa dell’importo massimo di 96.000 EUR.

Per usufruire della detrazione Irpef per fotovoltaico occorre, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile presso il quale si installa l’impianto.

E’ necessario conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute, poiché l’Amministrazione Pubblica potrebbe domandarne, successivamente, l’esibizione. In particolare, è opportuno conservare le ricevute dei bonifici pagati e l’eventuale documentazione attestante la data di inizio dei lavori.

Nel caso in cui l’intervento di realizzazione dell’impianto fotovoltaico sia la prosecuzione di lavori già cominciati in anni precedenti, l’importo delle spese detraibili relativo al 2018 va sommato a quelle già sostenute, al fine del calcolo relativo al limite massimo di 96.000 EUR.

Inoltre, è opportuno evidenziare che se l’Irpef dichiarata dal soggetto interessato risulti inferiore alla detrazione cui questi avrebbe diritto, non matura in suo favore alcun credito d’imposta. Ad esempio, se l’Irpef ammonta a 1.000 EUR e la detrazione risulta pari a 1.200 EUR, la quota in eccesso pari a 200 EUR non viene recuperata dal contribuente.

Ricordiamo che le detrazioni sono delle sostanziali sottrazioni all’importo totale imponibile che viene dichiarato. Su tale totale, vengono poi applicate le aliquote, cioè le percentuali delle imposte applicabili.

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