Meno inquinamento con il fotovoltaico

Ridurre l’inquinamento con il fotovoltaico

Negli ultimi anni, a causa dell’emergenza climatica, ci si è iniziati a interrogare su quelle che possono essere le misure da mettere in atto per preservare il nostro pianeta e le generazioni future.

Tutte le azioni più importanti e urgenti, che ci hanno indicato gli scienziati che si occupano di questo problema, sono legate alla riduzione delle emissioni di CO2. 

Ci sono tante cose che ciascuno di noi può fare per contribuire alla riduzione di emissioni di CO2; una di queste è scegliere di alimentare, riscaldare raffrescare la propria abitazione utilizzando le energie rinnovabili e in particolare i pannelli fotovoltaici che, grazie al Sole, producono energia elettrica in abbondanza e senza inquinare.

Proprio per spingere tutte le famiglie a fare questa scelta tantissime nazioni, fra cui l’Italia, hanno deciso di incentivare aziende e privati attraverso varie tipologie di bonus. Questo anche grazie ai fondi europei e mondiali che stanno cercando di spingere tutta la popolazione verso uno stile di vita più ecologico.

Proprio in quest’ottica nel 2020 il Decreto Rilancio del 2020 (DL 34/2020) ha promosso un pacchetto di bonus in grado di aiutare i privati e le famiglie attraverso le energie rinnovabili sia a migliorare la classe energetica della propria casa che a ridurre gli sprechi di energia e le sostanze inquinanti, migliorando la situazione del proprio immobile.

Ecobonus 2020: Superbonus 110%

Ricordiamo subito che la scadenza del Superbonus 110, inizialmente prevista per il 31 Dicembre 2021, è stata prorogata al 30 Giugno 2022 per le abitazioni unifamiliari. Entro quella data, per poterne usufruire, deve essere stato svolto almeno il 60 % dei lavori.
I condomini invece potranno usufruirne fino al 31 Dicembre 2022.
 

Il Superbonus 110, prevede il rimborso del 110% delle spese affrontate dai cittadini italiani per la riqualificazione energetica dei propri  immobili, sostenute tra il 1 luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021, ora prorogate al 30 Giugno 2022 per gli immobili unifamiliari e al 31 Dicembre 2022 per i condomini.

Il Super Bonus 110% non riguarda solo l’installazione di impianti fotovoltaici o di sistemi di accumulo dell’energia da essi prodotta.

Sono infatti compresi nel Bonus tutti quei lavori ed opere edili necessarie alla riqualificazione energetica degli edifici ad uso privato (ad esempio la sostituzione degli infissi).

Uno degli interventi più importanti previsti in questo bonus è la sostituzione dei sistemi di riscaldamento o climatizzazione, obsoleti ed inquinanti (per es. caldaie a gasolio, caminetti a legna etc…) con nuovi sistemi più ecologici e a zero emissioni di  CO2 come ad esempio i sistemi a pompa di calore e i sistemi di produzione e accumulo di acqua calda sanitaria a basso consumo.

Nel bonus è prevista anche l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, altra scelta sostenibile che permetterà di abbattere notevolmente le emissioni di CO2.

Per ottenere le detrazione 110% sul fotovoltaico è necessario quindi attenersi alle linee guida stabilite dal decreto che prevedono che i lavori abbiano come risultato il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio in questione di almeno 2 classi energetiche e soprattutto la compresenza di varie tipologie di interventi (trainanti e trainati).

 

Incentivi fotovoltaico: come funzionano e chi può richiederli

Per facilitare maggiormente l’accesso agli incentivi statali e ampliare al massimo la forbice di chi può goderne, Il Decreto Rilancio non solo ha previsto il Super Bonus 110, ma ha definito varie modalità attraverso le quali poterne usufruire.

Prima fra tutte la possibilità di ricevere direttamente il bonus sotto forma di credito di imposta, scaricabile con la dichiarazione dei redditi, in 5 anni.

Seconda opzione, cedere il diritto al bonus attraverso la cosiddetta “cessione del credito”. Questa  modalità  permette di ricevere, dall’azienda che si occupa di fare i lavori, uno sconto in fattura del 100%. Questa soluzione  permette l’accesso all’incentivo anche a chi non riuscirebbe ad usufruire della detrazione di imposta direttamente, come ad esempio chi ha un irpef basso o nullo, chi ha redditi derivanti solo da pensioni di invalidità, i liberi professionisti con regime forfettario, le casalinghe etc.

In alternativa il diritto al bonus può essere ceduto ad intermediari finanziari o istituti di credito che in cambio erogheranno le somme attraverso le quali saldare i lavori in misura pari al bonus spettante (110%).

Per quanto riguarda il fotovoltaico esiste anche un altro bonus, slegato dall’efficientamento energetico della casa: il rimborso del 50% della spesa sostenuta. Anche in questo caso è possibile usufruirne sotto forma di detrazione fiscale in dieci anni, oppure cedendo il credito di imposta all’azienda che fa i lavori, ricevendo in cambio lo sconto in fattura del 50%.

A cosa stare attenti.  Per essere sicuri di ottenere questi bonus è necessario seguire tutte le linee guida e gli obblighi di legge indicati dal decreto. Anche il più piccolo errore potrebbe compromettere il processo di richiesta del bonus. E’ necessario pertanto appoggiarsi ad aziende esperte  che attraverso i propri  professionisti possano pre-verificare il possesso dei requisiti previsti per l’accesso ai bonus, soprattutto nel caso del superbonus 110, che comprende vari interventi complessi collegati fra loro, da effettuarsi con precise modalità.

 

Perché scegliere un impianto fotovoltaico

Scegliere il fotovoltaico è diventato un passo obbligato per migliorare l’ambiente e per ridurre le spese energetiche delle nostre abitazioni.

I bonus attualmente in vigore permettono a chiunque di fare questo passo.

Installare un impianto fotovoltaico presso la propria abitazione garantisce notevole risparmio, uno stile di vita più ecologico e sostenibile, l’utilizzo  di energia pulita e la diminuzione delle emissioni inquinanti. 

Questa scelta ci permetterà di consegnare un mondo migliore ai nostri figli e alle generazioni future.

 

 

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