Ecobonus – sconto in fattura e cessione del credito

Detrazione Fiscale - Sconto in fattura - Cessione del credito

Finalmente ci siamo.

Il DL 34/2020 (cosìdetto Decreto Rilancio contente l’Ecobonus) è stato convertito in legge il 16 Luglio 2020.

Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ci sono trenta giorni di tempo per emanare il decreto attuativo del MISE e la circolare con le linee guida dell’Agenzia delle Entrate.

Per ciò che riguarda l’Ecobonus vediamo quali sono e come funzionano i vantaggi.

cessione del credito

Per scaricare il testo completo (946 pagine) del Decreto Rilancio in pdf collegati a questa pagina

Ciò che ha ha reso interessante da subito l’Ecobonus 110 o Superbonus è la straordinarietà dei vantaggi che offre.

Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono un’assoluta novità rispetto agli ecobonus 65% e 50%.

Vediamo in che cosa consistono e in che modo è possibile accedere a questi vantaggi.

Detrazione Fiscale

Si tratta di un’agevolazione già presente negli altri ecobonus: in sostanza una riduzione (compensazione) delle rate delle imposte. 

L’importo si recupera in cinque rate annuali di uguale importo.

Sconto in fattura

E’ la vera novità e anche la più appetibile di questo Ecobonus; quella che ha richiamato l’attenzione di tutti.

In pratica consente di ottenere uno sconto immediato sulla fattura dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica da parte dell’impresa che esegue i lavori.

L’impresa, da canto suo, potrà scegliere tra due possibilità:  trasformare lo sconto effettuato in detrazione fiscale oppure cederlo ad un istituto di credito o ad un intermediario finanziario.

Il vantaggio dei privati (ma anche dei condomini che possono accedere all’Ecobonus 110) è che possono effettuare i lavori di ristrutturazione a prezzi molto vantaggiosi o gratis; le aziende esecutrici hanno il vantaggio di incassare il credito fiscale del 10 % sui lavori eseguiti. 

Cessione del credito

La cessione del credito è disciplinata dall’art. 121 del Decreto Legge 34 del 18 Maggio 2020 : “Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d’imposta cedibile”.

L’ art. decreta la possibilità di “trasformazione  del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari”.

Il credito verrà ceduto all’azienda esecutrice che lo userà a sua volta per incassarlo subito trasferendolo a un’impresa più grande o a una banca, oppure lo terrà per sé per pagare meno tasse.

In attesa di conoscere i dettagli tecnici esecutivi dalla Agenzia delle Entrate i principali gruppi bancari si stanno già muovendo in questo senso.

Norme in arrivo

Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale arriveranno:

  • provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con le regole sullo sconto in fattura e la cessione del credito, che deve essere approvato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge; la circolare attuativa risponderà a tutti gli interrogativi che inevitabilmente questo strumento sta ponendo.
  • decreto sui tetti di spesa e i massimali di costo degli interventi, su cui i professionisti dovranno basarsi per il rilascio delle asseverazioni;
  • decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) con le modalità di trasmissione delle asseverazioni all’Enea, da approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge

Di sicuro si tratta di uno strumento valido che dà speranza a molti settori  e ai singoli cittadini ma per capire quale sia la portata di questa misura non ci resta che attendere ancora un mesetto.

Noi di Quality Energy ci siamo muovendo per tempo per offrire il massimo vantaggio ai nostri clienti; se vuoi accedere ai benefici dell’ Ecobonus clicca qui.

L'Ecobonus 110 in breve.

Riepiloghiamo ciò che ormai è definitivo 

Quando 

Le detrazioni saranno in vigore fino al 31 Dicembre 2021; la scadenza slitta al 30 Giugno 2022 per gli edifici di edilizia sociale.

Chi

Potranno beneficiare dei vantaggi previsti:

  • persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni; anche su seconda casa
  • condomini
  • Istituti autonomi case popolari
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, onlus, associazioni di volontariato e associazioni e società sportive dilettantistiche (ASD), solo per lavori sugli spogliatoi.

 

Sono escluse le unità  e immobiliari di cat. A1, A8 e A9 – abitazioni di tipo signorile, ville e castelli ovvero palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

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