Utilizzare il più possibile energia pulita, prodotta da fonti rinnovabili è una pratica comune e una scelta responsabile per rispettare l’ambiente in cui viviamo e per garantire una migliore qualità di vita alle generazioni future. Le nostre soluzioni ti permettono di sfruttare al meglio le fonti di energia rinnovabile per produrre energia elettrica da utilizzare nella vita quotidiana.

Lasciati guidare da un team di esperti per valutare la soluzione più adatta alle tue esigenze

IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Produzione energia

Residenziali o Commerciali e Industriali

rispetto ambiente energia pulitaImpianti ad uso sia abitativo che commerciale. Adattabili a tutti i consumi; a partire da 3 KW, anche con batterie di accumulo. Scopri di più

IMPIANTI TERMODINAMICI

Produzione acqua calda sanitaria

Residenziali e Hotel

Impianti fotovoltaici per industrie, capannoni e campi fotovoltaici

Sfruttando l’energia del sole, l’impianto termodinamico ti permette di avere acqua calda sanitaria anche di notte, quando piove o fa freddo. Riduci al massimo i consumi, aumenti il risparmio
Scopri di più

SISTEMI DI ACCUMULO

Produzione energia

Residenziali o Commerciali e Industriali

Sistemi di accumulo per impianti fotovoltaiciI sistemi di accumulo consentono di utilizzare l’energia prodotta dal fotovoltaico anche quando è nuvoloso.
Scopri di più

RISCALDAMENTO

Alimentazione pompe di calore

Residenziali o Commerciali e Industriali

Riscaldare casa con energia alternativaAlimentazione pompa di calore, sfruttando l’ energia solare. Minor inquinamento ambientale e minor assorbimento energetico.
Scopri di più

IMPIANTI FOTOVOLTAICI – produzione energia elettrica

Il termine fotovoltaico deriva dal greco phos ( luce) e Volt (unità di misura della tensione elettrica. Indica dunque la trasformazione della luce in energia elettrica.La trasformazione da luce ad energia è possibile grazie alla capacità di alcuni materiali semiconduttori, opportunamente trattati, di convertire l’energia della radiazione solare in energia elettrica in corrente continua senza bisogno di parti meccaniche in movimento. Attualmente il materiale semiconduttore quasi universalmente impiegato è il silicio.

Alla base di un impianto fotovoltaico c’è la cella fotovoltaica. Più celle assemblate e collegate tra di loro in una unica struttura formano il modulo fotovoltaico.

Un impianto fotovoltaico è quindi composto da:

  • pannelli o moduli fotovoltaici
  • inverter che trasformano la corrente continua generata dai pannelli fotovoltaici in corrente alternata;
  • I quadri elettrici e i cavi di collegamento.

I moduli fotovoltaici trasformano i raggi del sole in corrente elettrica continua che, tramite un convertitore, viene appunto convertita in corrente alternata utilizzabile nelle case. Subito dopo l’inverter, viene installato il contatore di produzione che monitora la produzione della corrente prodotta dall’impianto; c’è poi un secondo contatore monitora il rapporto tra energia prodotta dall’impianto e immessa nella rete e quella che dalla rete viene indirizzata per le utenze domestiche.

Per sfruttare al massimo i vantaggi del fotovoltaico è possibile associare all’impianto un sistema di accumulo; si tratta di sistemi batterie in grado di accumulare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico in modo da averla disponibile quando l’impianto, ad esempio di notte, non produce sufficiente energia per l’autoconsumo e per immagazzinare l’ energia autoprodotta e non utilizzata, in modo da usarla quando serve.

IMPIANTI TERMODINAMICI – Produzione acqua calda sanitaria

L’impianto termodinamico è l’evoluzione del tradizionale impianto solare termico, ma a differenza del tradizionale il solare termodinamico riesce a riscaldare l’acqua in qualsiasi condizione atmosferica, anche con pioggia e di notte.

Il sistema sfrutta il ciclo di Carnot ( 2° principio della termodinamica, da qui il nome). Praticamente per produrre acqua calda , il funzionamento è quello di un frigorifero al contrario.

  • I pannelli termodinamici, più leggeri dei solari tradizionali, contengono un fluido refrigerante a bassa temperatura; grazie ai raggi solari e alla temperatura dell’ambiente esterno, il fluido si riscalda causando una differenza di temperatura che fa si che il fluido passi dallo stato liquido a quello gassoso.
  • Il compressore aspira il gas riscaldato e lo comprime , aumentando la sua temperatura e pressione.
  • A questo punto il gas entra nel condensatore e circola in una serpentina che avvolge il serbatoio contenente l’acqua; cosi facendo trasmette il calore all’acqua contenuta nel serbatoio.
  • Dopo aver ceduto molto del suo calore all’acqua sanitaria, il gas torna liquido e arriva alla valvola di espansione, pronto per iniziare un nuovo ciclo.

I pannelli solari termodinamici si integrano perfettamente all’ impianto di riscaldamento esistente, andando a ridurre i costi fino al 70%.

Ma come riesce l’impianto termodinamico a riscaldare l’acqua anche quando il sole non c’è?

  • Di notte: il fluido presente nei pannelli ha una temperatura di -10°C per cui nelle ore notturne, se la temperatura esterna è superiore, il sistema riesce a lavorare in quanto in grado di prelevare calore dall’ aria meno fredda.
  • Con il vento:  il vento a contatto con i pannelli, grazie all’energia cinetica,  genera del calore anche quando il vento è freddo.
  • Con la pioggia: la pioggia non scende mai sotto lo zero termico, quindi è una fonte di calore per il liquido all’ interno dei pannelli.

I raggi solari ovviamente riscaldano molto di più ma, al contrario del solare termico tradizionale, non sono indispensabili per il riscaldamento.

L’impianto solare termodinamico è la soluzione ideale sia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria che per il riscaldamento degli ambienti in quanto permette di ottenere un grosso risparmio sui costi energetici; inoltre è la soluzione energetica con i più bassi costi di gestione in assoluto, anche del solare termico tradizionale.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI CON ACCUMULO – produzione energia elettrica

L’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico non viene usata completamente.
L’energia non utilizzata durante l’arco della giornata può essere mandata alle rete elettrica durante le ore di irraggiamento, nel così detto processo di scambio sul posto.
Ora è possibile integrare il proprio impianto con un sistema di batterie di accumulo ove “dirottare”l’energia prodotta e inutilizzata, per poi utilizzarla magari nelle ore notturne o in assenza di sole diretto.

Quando la batteria è completamente carica e non c’è consumo l’energia prodotta in eccesso viene ceduta alla rete.

E’ possibile inserire le batterie di accumulo anche su impianti già esistenti da anni ; grazie a questa nuova opportunità si può coprire anche l’80% del fabbisogno energetico giornaliero.

Le batterie vengono poste in locali studiati ad hoc per il loro contenimento.

RISCALDAMENTO AMBIENTI – Alimentazione pompe di calore

Il principio che fa funzionare una pompa di calore è simile a quello di un frigorifero, ma al contrario; infatti mentre un frigo aspira il caldo dall’interno per buttarlo all’esterno, una pompa di calore assorbe il calore da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo immette nell’ambiente.
Possono essere usate sia per il riscaldamento che per il raffrescamento.

RISPARMIO ENERGETICO

Sono la soluzione ideale per ottenere un elevato risparmio energetico e il massimo rispetto per l’ambiente; infatti circa il 75% dell’energia richiesta dalla pompa di calore proviene dall’ambiente esterno mentre quella proveniente dalla rete è solo del 25%.

E’ possibile abbinare la pompa di calore ad impianti di energie rinnovabili, ottenendo cosi la pressoche totale indipendenza energetica.

 

TIPOLOGIE DI POMPE DI CALORE

Le pompe di calore aria acqua assorbono il calore presente nell’aria (anche a temperature molto rigide) e lo cedono all’acqua dell’impianto di riscaldamento.

Le pompe di calore geotermiche ricavano energia dal terreno oppure dall’acqua di falda riuscendo a garantire
tutto l’anno rese stabili, grazie alle ridotte oscillazioni termiche del sottosuolo.

Le pompe di calore per la produzione di acqua calda sanitaria sfruttano l’energia aerotermica per riscaldare l’acqua contenuta in un serbatoio integrato, il quale può avere capacità variabile da 100 a 300 litri.

 

Vuoi conoscere la soluzione più adatta alle tue esigenze? Compila il form, ti contatteremo il prima possibile

Inviando questa richiesta dichiari di aver letto e compreso l' informativa privacy


Desideri rimanere informato sulle nostre proposte tramite invio di newsletter? Termini e condizioni del trattamento dati con finalità di marketing sono consultabili nella Informativa Privacy